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Il castagno ...

... perch la filiera castanicola per una regione come la Calabria, la cui orografia consta prevalentemente di rilievi alto-collinari e montani, dovrebbe essere di importanza prioritaria: lestensione dei boschi, la qualit del frutto e la tradizione nella conservazione e trasformazione della castagna costituiscono una risorsa dalle grandi potenzialit. Oggi in diverse zone calabresi di antica tradizione castanicola - tra esse Fagnano, la cui perimetrazione comunale ricade nella nostra area Leader - il castagno in abbandono ed i boschi, privi quasi completamente di cure o di una coltivazione appropriata, forniscono un frutto che rischia di diminuire di anno in anno, nonostante la indubbia redditivit economica. I boschi che hanno da sempre caratterizzato il paesaggio della nostra regione sono oggetto di numerosi eventi accidentali e non, lallerta nasce dai rischi derivanti dagli incendi, dallincuria e dalla vespa cinipide del castagno che ormai, ci dice il professore Giorgio Grassi,  costituisce la principale emergenza fitosanitaria del castagno.

da anni, praticamente da quando si costituito, il GAL tenta, con scarso successo, di ben strutturare la filiera castanicola sul proprio territorio: se la filiera del fico costituisce un grande successo (condiviso - come si avuto modo sempre di sottolineare - con molti altri soggetti) e motivo di orgoglio, la filiera del castagno forse il nostro pi grande rammarico, non essendo riusciti in tanti anni di attivit sul territorio a determinarne una reale valorizzazione.


      
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